
Ciclicità.
Uno dei temi fondamentali, se non IL tema fondamentale del nostro lavoro è proprio questo. La ciclicità che è costantemente presente nelle nostre vite…Noi l’abbiamo rappresentata attraverso le stagioni, ma anche attraverso la concezione di un femminile arcaico, che nel suo stesso esistere è ciclico attraverso il mestruo e le fasi della crescita.
Nulla è lineare, tutto è ciclico, dall’inizio alla fine e dalla fine che è inizio. Ciclico, tuttavia, non significa immutabile… tornerai all’inizio nella tua evoluzione…

L’incantatrice
L’incantatrice distruttiva, regina dell’oscurità e della morte, governa il decadere dell’autunno, che si ritira in forma introspettiva. Selvaggia e indomabile, non temerla o trattenerla, perché sarà colei che ti mostra l’impossibile che puoi rendere possibile, la forza che sei in grado di scatenare per raggiungere uno stato di consapevolezza più profondo.
Fa paura vero? Eppure è così fondamentale per la realizzazione di sé! Amala, e ti mostrerà la via.

Colori : Nero
Opposto al bianco, totale assenza di colore, è il nero. Oscurità, morte, assenza di luce; tutte parole che nel tempo e anche nel presente, portano alla mente pensieri negativi, nefasti, paurosi. In molte culture il nero è il colore della morte, del lutto.
Noi celebriamo invece l’oscurità: i giorni si fanno più brevi e la notte predomina sul giorno fino al solstizio d’inverno. E’ tempo di riposo, riflessione, tranquillità. La terra riposa dopo aver dato i suoi frutti. In buie tane terrose riposano gli animali che vanno in letargo. Buio, caldo e accogliente è il ventre materno, come buia e accogliente è la terra che nutre e presto farà germogliare nuove piante, nuova vita. L’oscurità serve alla vita quanto la luce. Il nero serve quanto il bianco. L’oscurità è allo stesso tempo vita e morte; impariamo quindi a riconoscere i molteplici aspetti della vita, dove sempre ogni cosa è collegata.

Terra
La terra è uno dei due elementi naturali principali che abbiamo scelto come simboli e parte del nostro lavoro. La terra è simbolo di vita, ed è il legante di tutti gli altri elementi come aria acqua e fuoco, che assieme alla terra reagiscono e creano altri elementi, altra materia. la terra incarna in sé il concetto di casa, di appartenenza, di saggezza ancestrale. Nella tradizione indiana la terra è Prakriti, matrice universale. Nell’antica simbologia celtica la Terra era considerata una forza unificante; quando una persona moriva,per poter raggiungere il proprio clan doveva essere sepolta nel suolo nativo.
La terra è sia luogo di vita che luogo di morte. In moltissime culture, sin dal paleo e neolitico, i defunti venivano sepolti nella terra, spesso in posizione fetale e ricoperti di ocra rossa (simbolo di sangue, lo stesso sangue di vita di cui possono essere ricoperti i bambini alla nascita). La terra veniva considerata grembo della Grande Madre,la Dea, la Pachamama della cultura sudamericana,ed è quel luogo-non-luogo, da dove tutto ha origine e dove tutto ritorna.

La terra è quindi materna, nutriente,ma anche pratica, concreta, solida e potente. Non dobbiamo pensare infatti che la Dea,considerata appunto come Madre Terra, sia rappresentante solo di quegli aspetti che sono tradizionalmente considerati legati al femminile ma anche degli aspetti di forza, di potenza, di comando che, nelle tradizioni occidentali sono maggiormente legati al maschile.
Qui vogliamo invece sottolineare come Tutto sia composto sempre da varie sfaccettature e come sia importante riconoscerle e comprenderle. Solo così potremo superare il grande ostacolo di un mondo “diviso a metà” ( yang vs yin, bianco vs nero, uomo vs donna) .
