Uno spazio per conoscersi e scoprire la fotografia di famiglia
A volte le domande arrivano tutte insieme.
Quando è il momento giusto per fare le foto? Quanto dura una sessione? Cosa succede davvero durante un servizio fotografico? È adatto anche a un neonato così piccolo? E se il mio bambino quel giorno non collabora?
Sono domande normalissime. Anzi, sane.
E non arrivano solo durante le chiacchiere in studio o nei messaggi privati.
Questa estate avevo proposto un sondaggio anonimo, per raccogliere dubbi, curiosità e perplessità legate alla fotografia di famiglia. Molte delle domande che sono emerse erano proprio queste. Alcune molto pratiche, altre più emotive. Tutte, però, avevano una cosa in comune: il bisogno di capire meglio, con calma.
Ad un certo punto mi sono resa conto che alcune cose hanno bisogno di presenza, di uno spazio condiviso, di uno sguardo diretto. Di una risposta data di persona, non solo attraverso uno schermo.
È da lì che nasce questo incontro.
Ho organizzato una colazione informale nel mio studio, dedicata a future mamme e neomamme, per conoscerci di persona e parlare apertamente di fotografia di famiglia: dal maternity al newborn, passando per i servizi dedicati alla crescita dei bambini, come i primi mesi, i ritratti dei piccolini, il primo compleanno, lo smash cake… e tutto quello che viene prima, dopo e nel mezzo.
Un momento semplice, senza fretta e senza filtri, per capire come lavoro e cosa aspettarsi davvero da un servizio fotografico.
Un incontro pensato per farti sentire a tuo agio
Non è una presentazione commerciale.
Non è una lezione teorica.
Non è un evento “da seduti composte con le mani in grembo”.
È una colazione.
Nel senso più vero e concreto del termine.
Ci si siede, si beve un caffè o una tisana, si chiacchiera, si fanno domande, si ascolta. Ci si prende un momento per sé, cosa che – diciamolo – in gravidanza o con un bimbo piccolo succede molto meno di quanto si vorrebbe.
L’idea è creare uno spazio accogliente e rilassato, dove puoi sentirti libera di chiedere anche quelle cose che spesso restano lì, in sospeso, perché “poi magari glielo chiedo”, “forse è una domanda stupida”, “non voglio sembrare ansiosa”.
Spoiler: non esistono domande stupide.
Esistono solo domande che meritano tempo, ascolto e risposte sincere.
E qui c’è spazio proprio per questo.
Fotografia di famiglia: di cosa parliamo davvero
Quando si parla di fotografia di famiglia, spesso si pensa solo a “fare le foto”.
In realtà parliamo di un percorso, che può iniziare dalla gravidanza e accompagnare una famiglia nel tempo.
Durante l’incontro parleremo di:
- servizi maternity, per raccontare l’attesa
- newborn, nei primi giorni o settimane di vita
- ritratti dei primi mesi, quando i bimbi iniziano a guardarti davvero
- servizi di crescita, per raccontare i cambiamenti senza aspettare “l’occasione speciale”
- primi compleanni e smash cake, vissuti con leggerezza
- servizi di famiglia, con fratelli, sorelle e, quando ci sono, anche gli animali di casa
Non per venderti tutto.
Ma per aiutarti a capire cosa ha senso per te, ora o più avanti.
Cosa succede davvero durante una sessione fotografica
Una delle cose che sento dire più spesso è:
“Mi piacerebbe, ma non so cosa succede durante una sessione”.
Ed è comprensibile.
Durante la colazione ti mostrerò concretamente:
- gli spazi dello studio e come vengono preparati
- i materiali che utilizzo
- come preparo una sessione, prima ancora che arriviate
- come mi muovo durante il servizio, soprattutto con neonati e bambini piccoli
Non perché tu debba sapere tutto, ma perché sapere cosa aspettarsi toglie ansia.
E quando l’ansia si abbassa, tutto diventa più semplice.
Le domande che meritano una risposta
Ci sarà tempo per affrontare apertamente anche quelle domande che spesso restano sospese:
- Quando è il momento giusto per un servizio maternity o newborn?
- Quanto dura davvero una sessione, nella realtà?
- Cosa succede se il bimbo piange, dorme poco o ha una giornata no?
- Serve prepararsi in qualche modo?
- E se non mi sento a mio agio davanti all’obiettivo?
Risposte concrete, basate sull’esperienza.
Senza frasi fatte. Senza fretta.
Un piccolo ritratto, qui e ora
Se vorrai, durante la mattinata ci sarà anche la possibilità di realizzare un piccolo ritratto, stampato sul momento.
Un gesto semplice, ma significativo.
Un primo contatto con la fotografia come oggetto, non solo come immagine su uno schermo.
Colazione, chiacchiere e cura
Ad accoglierci ci saranno tè, caffè e qualcosa di buono, preparato con cura da una professionista (e amica ) che stimo profondamente: Doula Anita.
Non è solo una coccola.
È un modo per dire: qui puoi fermarti un attimo.
Sederti. Respirare. Essere semplicemente una persona, non solo “la mamma di”.
Posso venire con il mio bambino? E con gli altri?
Sì, certo.
Hai un neonato o un bimbo molto piccolo?
Se ti senti serena, portalo con te. L’incontro è pensato proprio per adattarsi ai loro tempi.
Ci sono fratellini o sorelline più grandi?
Se pensi che possano vivere bene il momento, puoi portarli con te. Ti chiedo solo di avvisarmi prima, così posso organizzarmi al meglio e valutare anche un piccolo spazio dedicato a loro.
E i papà?
Sono i benvenuti anche loro. Anche in questo caso, è importante saperlo in anticipo.
Lo studio ha uno spazio definito e, per mantenere un clima tranquillo e curato, posso accogliere solo un numero limitato di persone alla volta. Sapere chi sarà presente mi permette di organizzare tutto con attenzione, senza rigidità.
Informazioni pratiche
📍 Sabato 31 gennaio
🕥 dalle 10.30 alle 12.30
📍 Nel mio studio sito a Sagrado, via Udine 4.
👩🍼 Per donne in gravidanza e neomamme
I posti sono volutamente molto limitati, per mantenere un clima intimo e poter dedicare attenzione a ciascuna persona.
Per partecipare è sufficiente scrivermi un messaggio WhatsApp.
Perché partecipare
Non per “imparare la fotografia”.
Non per sentirti dire cosa dovresti fare.
Ma per:
- capire quando e quale servizio fotografico può avere senso per te, nel momento che stai vivendo
- toglierti dubbi e paure inutili
- conoscere la persona che c’è dietro alle immagini
- regalarti un momento lento, in mezzo a giornate che spesso vanno veloci
La fotografia di famiglia non è una performance.
È un modo per fermare quello che c’è, così com’è.
Se senti che questo incontro potrebbe fare al caso tuo, ti aspetto.
Con calma. Senza aspettative.
Finché il caffè è caldo.
