Ci sono famiglie che incontro per un servizio.
E poi ci sono famiglie che, nel tempo, mi lasciano entrare in più capitoli della loro storia.
È stato — ed è ancora — così con Sara e Aldo.
Li ho conosciuti nel 2023, durante la loro prima gravidanza. Poco tempo prima avevo fotografato l’Attesa di un’amica comune, e a Sara era piaciuto lo stile semplice e vero delle mie immagini.
Mi ricordo ancora chiaramente la nostra prima chiacchierata al bar, davanti a un caffè: una coppia giovanissima, emozionata, in attesa del loro primo bambino.
Allora non potevo saperlo, ma quello sarebbe stato solo l’inizio di un filo molto più lungo.

Una storia iniziata con la prima Attesa
Era autunno, faceva ancora abbastanza caldo, e in mezzo a una vigna del Collio, tra Slovenia e Italia, abbiamo scattato quelle che sarebbero diventate solo le prime fotografie di una lunga serie.
Una golden hour bellissima, le foglie delle viti già ingiallite, due ragazzi innamorati e la loro cagnolina.
C’era l’attesa, certo. Ma c’era anche tutto quello che precede il diventare genitori: la curiosità, la tenerezza, un po’ di incredulità, quel modo nuovo di guardarsi sapendo che di lì a poco sarebbe cambiato tutto.
Due mesi dopo eravamo in studio per fotografare il piccolo Thomas.
In pochissimo tempo Sara e Aldo erano passati dall’essere una coppia in attesa a essere una famiglia.

Poi sono arrivati altri capitoli
Nei mesi successivi mi hanno scelta ancora.
Prima per il Battesimo, poi per il primo compleanno, con uno smash cake coi fiocchi. Più avanti anche per la festa dei nonni.




Ogni volta, per me, è stata una grande emozione.
Essere scelta come fotografa per un servizio è bellissimo. Essere scelta di nuovo, e poi ancora, ha un significato diverso.
Vuol dire costruire piano piano un rapporto di fiducia.
Vuol dire conoscere i nonni di quel bambino, essere accolta con abbracci e risate, vedere come cresce lui e come cambia la sua famiglia intorno a lui.
Vuol dire ritrovare, ogni volta, quell’amore negli occhi dei suoi genitori: costante, sereno, presente, mentre lo accompagnano nei momenti importanti della sua piccola vita.
Una famiglia che cambia forma
Quest’anno ho avuto di nuovo il privilegio di raccontare la loro famiglia.

Prima con l’Attesa della seconda bambina, poi con la sua Alba: i primi giorni di Leila, arrivata a giugno, accolta da mamma, papà e da un fratellino maggiore che sta imparando anche lui un nuovo modo di stare al mondo.
Ritrovarli in studio, questa volta in quattro, è stato speciale.
Perché quando una famiglia torna, non mi sta chiedendo solo nuove fotografie.
Mi sta affidando un altro pezzo della sua storia.

Perché la continuità cambia anche le fotografie
Credo che, oltre all’aspetto estetico ed emotivo — ricevere fotografie che piacciono, emozionano e fanno venire voglia di riguardarle — per una famiglia possa essere un grande valore avere una fotografa che la accompagna nel tempo.
C’è più tranquillità, perché sapete già cosa aspettarvi.
Conoscete il mio modo di lavorare, i tempi del servizio, il mio modo di guidarvi quando serve e di lasciarvi spazio quando il momento parla già da solo.
Anche i bambini, piano piano, iniziano a riconoscermi. E per loro avere davanti una persona già incontrata può essere d’aiuto. Poi certo: le crisi di mammite, i pianti e i “no” decisi possono arrivare comunque. I bambini restano bambini!
Ma quando c’è già una relazione, tutto diventa più morbido.
Io conosco un po’ il vostro modo di stare insieme: come vi guardate, come vi abbracciate, come consolate i vostri bambini, quanto posso avvicinarmi e quando è meglio fare un passo indietro.
Questo cambia il servizio.
Le fotografie tendono a nascere con più naturalezza, perché non partiamo da zero. Partiamo da una fiducia che si è costruita nel tempo.

Le fotografie diventano un filo
Una fotografia da sola custodisce un momento.
Tante fotografie, negli anni, iniziano a raccontare una trasformazione.
Raccontano chi eravate all’inizio, chi siete diventati, i passaggi che vi hanno cambiato, le persone che sono arrivate, i bambini che crescono, i legami che prendono forme nuove.
Per me questo è il senso più profondo della fotografia di famiglia. Non si tratta solo di avere belle immagini. Si tratta di costruire, nel tempo, una memoria in cui potersi riconoscere.
Io quel filo lo chiamo relazione. Ed è da lì che nascono le mie fotografie.
I servizi che possono accompagnare una famiglia nel tempo
Ogni famiglia ha i suoi tempi, i suoi passaggi, i suoi momenti da custodire.
Se siete in attesa, possiamo raccontare la gravidanza con Attesa e i primi giorni del vostro bambino con Alba.
Se siete già una famiglia, possiamo raccontare i vostri Legami, con bambini piccoli, grandi, vivacissimi, timidi, collaborativi o completamente convinti di avere altro da fare.
Se avete un bambino entro l’anno di età, possono interessarvi i servizi di Crescita, dedicati alle prime tappe, oppure il servizio per il primo compleanno, con o senza torta da spiaccicare ovunque.
Ci sono poi i battesimi, le feste con i nonni, le occasioni speciali, ma anche quei momenti semplici che, con il tempo, diventano preziosi proprio perché raccontano com’era la vostra famiglia in quel periodo lì.
Per ogni capitolo può esserci un modo diverso di raccontarvi.
La vostra storia può iniziare da un solo capitolo
Ogni storia inizia da un momento.
A volte quel momento resta unico. Altre volte diventa l’inizio di un filo più lungo.
È quello che è successo con Sara e Aldo, che nel tempo sono diventati molto più di una coppia incontrata per un servizio fotografico: sono diventati una famiglia che ho avuto il privilegio di vedere crescere, cambiare e tornare.
Se state cercando una fotografa di famiglia a Gorizia o in Friuli Venezia Giulia, potete scrivermi.
